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mercoledì 11 luglio 2012

Cattolica premiata tra le 10 migliori località balneari d'Italia




In un breve ma interessante articolo la rivista tedesca Focus ha incoronato Cattolica una tra le dieci migliori stazioni balneari d’Italia.
Il merito va sicuramente all’organizzazione e alla pulizia delle spiagge (alle quali per la diciassettesima volta è stata conferita la Bandiera Blu) che ogni hanno offrono sempre più servizi per andare incontro alle nuove esigenze di ogni tipo di clientela (con maggior predilezione per il turismo famigliare).
Da non dimenticare inoltre l’ampia gamma di servizi offerti dalla città a livello sportivo (si vedano i numerosi tornei calcistici organizzati ogni anno), artistico e culturale (quest’anno l’Arena della Regina ospita artisti del calibro di Samuele Bersani, Duran Duran e Toto).

Riportiamo l'articolo pubblicato dal settimanale Focus:

"Cattolica: Ein perfekter Strand mit viel Service"

Vom Zug oder Auto direkt an den Strand: In den Ferienort Cattolica zieht es Familien aus ganz Italien, aber auch viele Touristen. Hierher kommt man, um sich zu entspannen, um zu schwimmen und zu spielen. Cattolica kann sich als einer der Spitzenreiter in der ewigen Liste der „Bandiera Blu“-Preisträger rühmen: Bereits zum 17. Mal taucht die Ortschaft, die 25 Minuten vom Touristenmagneten Rimini entfernt ist, in der Liste der besten und saubersten Strände Italiens auf.

Luxuriöses Serviceparadies

Besucher fühlen sich unter Sonnenschirmen am Strand aus feinem Sand wie im Paradies. Für viele ist der Service das Hauptargument, in Cattolica Urlaub zu machen: Pools, Wasserrutschen, ein penibel sauber gehaltener Sandstrand, Kioske mit Snacks und Süßigkeiten, Spieleinrichtungen für Kids, Kinderbetreuung- und -animation. Auch Anlagen für sportlich Aktive wie Tischtennis oder Tischkicker sind vertreten. Hinzu kommen Whirlpools und ein Fitnessstudio.


Dazu können Gäste in Cattolica über Märkte und Basare schlendern oder – falls der Trubel zu viel wird – mit dem Auto in die umliegenden Regionen fahren. Hier warten Museen, Kirchen und traditionelle Dörfer auf neugierige Urlauber.

domenica 3 giugno 2012

Museo della Ferrari "Maranello Rosso" a San Marino

Per ovviare alla noia delle giornate di pioggia in estate, alcuni nostri clienti ci hanno consigliato una visita al Museo della Ferrari di San Marino, un punto di interesse non troppo lontano dall’Hotel Negresco, molto valido come alternativa al solito giro nei centri commerciali.

Il museo Maranello Rosso si trova a Falciano nella Repubblica di San Marino (facilmente raggiungibile da Cattolica in circa 25 minuti di macchina, si consiglia l’autostrada con uscita a Rimini Sud), in un edificio storico, nato da un’idea di Fabrizio Violati (scomparso nel 2010), grande appassionato di auto, pilota di successo in gare di auto d’epoca e grande amico di Enzo Ferrari.
Per tutta la vita Violati si è impegnato per la realizzazione del progetto Maranello Rosso, diventando uno dei più grandi collezionisti di Ferrari al mondo nonché l’unico italiano a possedere la mitica GTO (tuttora esposta nella sala centrale del museo), modello prodotto dalla Ferrari dal 1984 al 1985 in soli 272 esemplari

Ferrari 288 GTO

Il museo conta 25 autovetture conservate ed esposte e come vere opere d’arte, dislocate in un itinerario suggestivo in cui immagini e didascalie raccontano la vita e la leggenda del patron del “Cavallino” Enzo Ferrari.

All’interno del museo si trova anche una botique con una linea di abbigliamento, accessori e gadget esclusivi tutti rigorosamente Made in Italy, a testimonianza di un marchio di successo famoso in tutto il mondo.

La visita al museo rappresenta un’occasione imperdibile per conoscere una parte importante della storia d’Italia, fatta anche di sport e di macchine. 

Info Utili:
Museo Maranello Rosso
Strada dei Censiti, 21
Falciano - Repubblica di San Marino
Tel. 0549-970614

martedì 22 maggio 2012

Emilia Romagna terra di campioni: Silver Lake

L'Emilia Romagna ha dato i natali a grandi personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo. In ambito musicale sono tanti gli artisti che hanno fatto la storia della musica italiana anche a livello internazionale. Per il rock basti pensare a Vasco Rossi, Ligabue, Stadio, PFM, per citarne alcuni.
Accanto ai grandi nomi c'è ovviamente tutto un sottobosco di piccole realtà locali che tentano (a fatica) di emergere dal marasma musicale moderno.
Tra i tanti gruppi emergenti promettono grandi cose i Silver Lake, quintetto romagnolo doc (di Riccione per la precisione) che ha tutte le carte in regola per ritagliarsi una posizione di tutto rispetto nella cerchia del rock duro.

I Silver Lake nascono con il nome di Exodia nel 2003 come cover band di gruppi hard rock stile Deep Purple, Van Halen, Europe, capitanati dai due membri fondatori Giovanni Matichecchia e Riccardo Fabbri. Decisi a comporre musica propria, il gruppo cambia nome in Silver Lake e nel 2011 pubblica per la SGR Records l’omonimo album di debutto.
I Silver Lake (foto promozionale per l'album)
I Silver Lake attuali suonano un progressive metal che implementa sonorità power e AOR (riscontrabile nell’uso di certe soluzioni raffinate e ricercate) che rendono il cd vario e facilmente assimilabile. Nonostante il songwriting generale risenta dell’influenza dei “maestri”, i Silver Lake riescono a imporre con forza la propria personalità tenendosi a dovuta distanza dal riff banale e dal ritornello scontato, allo stesso tempo senza eccedere in sperimentazioni astruse o nel virtuosismo fine a se stesso.
Tecnica, potenza e melodia convivono dunque armoniosamente nei brani più prettamente prog come “Help Me To Fight The Rain”, "Break", “Holy Affinity” e “Silver Lake” (di fatto i migliori del lotto), dai quali emerge l’abilità tecnica dei cinque musicisti.
Non da meno sono i brani più orientati verso il power come “Before The Storm”, mentre due pezzi imperdibili sono “Life”, una bellissima ballad scritta da Michele Luppi (ospite sul cd e grande amico della band) e cantata insieme a Davide Bertozzi (il cantante, ed ex collaboratore del gruppo Nonni Hotels di Cattolica), nella quale spicca il bellissimo assolo di chitarra a cura di Simone Mularoni (DGM); e un’originalissima cover di “Slave To The Grind” degli Skid Row, arrangiata alla Silver Lake maniera.
La copertina del cd
Il gruppo è compatto e si avverte una certa predominanza delle tastiere di Riccardo Fabbri, la voce di Davide si staglia nitida e squillante sulle composizioni più tirate e si assopisce sui brani più morbidi.
I suoni sono potenti e cristallini, grazie all’ottima produzione a cura di Simone Mularoni e Gabriele Ravaglia nei rinomati Fear Studio di Alfonsine.
I Silver Lake sono attualmente alle prese con la stesura dei brani che andranno a comporre il nuovo album, previsto per il 2013.
Attendiamo dunque con ansia il disco, e aspettiamo ovviamente di vederli presto dal vivo.

Silver Lake:

Davide Bertozzi: voce
Giovanni Matichecchia: chitarra
Riccardo Fabbri: tastiere
Luigi Rignanese: basso
Andrea Urbinati: batteria 

Tracklist:

1) Before The Storm    
2) Help Me To Fight The Rain    
3) Break    
4) Life (feat. Michele Luppi)
5) Slave To The Grind (Skid Row cover)
6) Holy Affininity
7) Meet You Again    
8) Silver Lake

Per info e/o approfondimenti:

www.silverlake5.com
www.micheleluppi.com
www.simonemularoni.com
www.fearstudio.com
www.sgrrecords.it

martedì 17 aprile 2012

I quadri di Franz Marc

Tutte le camere dell'Hotel Negresco di Cattolica sono arredate con riproduzioni di dipinti di artisti famosi (Degas, Van Gogh, Kandinski, Picasso e molti altri pittori moderni ma anche antichi) che non contrastano, ma anzi ben si sposano con lo stile classico delle stanze.
Solo da poco però ho scoperto la presenza di due bellissimi quadri di Franz Marc (grande pittore nonchè uno dei massimi esponenti dell'Espressionismo tedesco per quanto riguarda le arti figurative): "Forme in combattimento" (1914) e "Destino degli animali" (1913).
Sono venuto a conoscenza delle opere di Franz Marc negli anni di università, in occasione di un esame di letteratura tedesca incentrato sull'Espressionismo, movimento artistico d'avanguardia (che interessò tutte le aree della cultura, non soltanto la pittura) che nel suo breve ma folgorante arco di attività (1905-1925) lasciò un segno indelebile nella storia della cultura tedesca.
Franz Marc nacque a Monaco nel 1880, e dope essersi iscritto all'accademia delle belle arti decise di diventare pittore. Nei primi anni dipinse prevalentemente paesaggi e ritratti, ma dopo un importante viaggio a Parigi durante il quale venne a contatto con le correnti pittoriche del tempo (l'Impressionismo in primis), crebbe in Marc l'impulso necessario per lo sviluppo di uno stile nuovo, estremamente personale.
Ritornato in Germania entrò in contatto con figure di spicco della pittura come August Macke e Vassili Kandinski, e proprio insieme a Kandinski Marc fondò il circolo culturale "Der blaue Reiter", che produsse l'omonimo almanacco, di cui però ne uscì un solo numero.
La vita e la carriera di Franz Marc si conclusero brevemente a causa della morte durante la prima guerra mondiale, alla quale, tra l'altro, partecipò come volontario.

La caratteristica principale della pittura espressionista è una rappresentazione della realtà estremamente interiorizzata. In contrapposizione a quanto fatto fino a quel momento dagli impressionisti, ciò che l'artista riversa sulla tela è la visione della realtà filtrata attraverso la percezione interiore. Plasmare la realtà con l'occhio interiore porta quindi inevitabilmente ad una rappresentazione astratta, deformata e surreale della stessa, nelle forme ma anche nell'uso (spezzo bizzarro o senza senso) dei colori. Proprio come in molti famosi quadri di Marc che raffigurano animali colorati con colori del tutto estranei all'animale stesso. Basti pensare alla "Mucca gialla" o ai famosi cavalli azzuri, di sicuro conosciuti da tutti.
Caratteristiche che si ritrovano anche nei quadri presenti al Negresco: "Forme in combattimento" (che si può ammirare tra l'altro anche nella hall del Waldorf Palace Hotel) e "Destino di animali". I due dipinti rappresentano al meglio la visione del mondo di Marc: un mondo ormai allo sfacelo sul quale incombe sempre più l'ombra della guerra, del quale è praticamente impossibile tentare una rappresentazione reale o razionale.

"Forme in combattimento" (1914) München, Staatsgalerie moderner Kunst


"Destino di animali" (1913), Kunstmuseum Basel, Basilea


"I grandi cavalli azzurri" Minneapolis,Walker Art Center

lunedì 16 aprile 2012

Mostra fotografica "Memoria della Marineria"

La locandina dell'evento
Tutti conoscono Cattolica come importante meta turistica per le vacanze estive. Eppure Cattolica nasce storicamente come città marinara, che per secoli ha fatto della pesca la principale fonte di sostentamento economico, attività tuttora svolta a pieno ritmo dai marinai che ogni giorni escono in mare con le loro barche e le vongolare.
A testimonianza dell'importanza di questa tradizione, domenica 22 Aprile 2012, dalle ore 16.30, presso Piazzetta del Tramonto, si inaugura una mostra fotografica che racconta la vita marinara di Cattolica nel periodo dal 1900 al 1950.
Una sorta di tributo a un'attività millenaria che riveste un ruolo molto importante anche dal punto di vista storico-culturale.

Il Corpo Bandistico di Gradara farà da sottofondo all'inaugurazione della mostra, durante la quale sarà possibile gustare dell'ottimo pesce fresco offerto a tutti i partecipanti.